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Terapia con onde d’urto focali in Ortopedia

Come agiscono le onde d’urto focali in Ortopedia?

Le onde d’urto focali rappresentano oggi uno strumento terapeutico avanzato in ambito ortopedico per il trattamento non invasivo di numerose patologie dell’apparato muscolo-scheletrico. Grazie alla capacità di concentrare l’energia meccanica in un punto preciso, questa tecnologia stimola efficacemente i processi di guarigione in profondità, senza necessità di chirurgia o anestesia.

Attraverso l’attivazione di cellule specifiche (come osteoblasti, fibroblasti e tenociti), la modulazione dell’infiammazione, la promozione della neoangiogenesi e il rilascio di fattori di crescita, le onde d’urto focali favoriscono il recupero funzionale in tempi ridotti e con ottima tollerabilità.

Le applicazioni spaziano dalle calcificazioni tendinee ai ritardi di consolidazione ossea, dalle tendinopatie croniche alle lesioni muscolari, contribuendo a ridurre dolore, migliorare la mobilità e accelerare la ripresa, anche nei pazienti sportivi e nei casi resistenti ad altre terapie.

Patologie calcifiche

Effetti biologici

  • Disgregazione meccanica delle calcificazioni attraverso microtraumi controllati
  • Stimolazione della fagocitosi dei depositi calcifici da parte dei macrofagi
  • Aumento della vascolarizzazione locale con miglioramento del metabolismo tissutale
  • Modulazione dell’infiammazione con riduzione dell’edema perilesionale
  • Attivazione di processi biochimici che favoriscono il riassorbimento dei depositi calcifici

Benefici terapeutici

  • Riduzione significativa del dolore già dopo le prime sedute
  • Riassorbimento progressivo delle calcificazioni (70-80% dei casi)
  • Recupero della mobilità articolare e della funzionalità
  • Riduzione dell’assunzione di farmaci antidolorifici
  • Trattamento non invasivo, alternativo alla chirurgia
  • Rapido ritorno alle normali attività quotidiane e lavorative

Principali indicazioni

  • Tendinopatia calcifica di spalla
  • Calcificazioni periarticolari
  • Ossificazioni eterotopiche post-traumatiche e post-chirurgiche

Patologie ossee

Effetti biologici

  • Stimolazione dell’attività osteoblastica con aumento della formazione ossea
  • Miglioramento della vascolarizzazione ossea con aumento dell’apporto di ossigeno e nutrienti
  • Rilascio di fattori di crescita ossei (BMP, IGF, PDGF)
  • Stimolazione della differenziazione delle cellule staminali mesenchimali in osteoblasti
  • Riduzione della pressione intraossea nelle aree di edema osseo
  • Accelerazione del processo di rimodellamento osseo

Benefici terapeutici

  • Accelerazione della consolidazione ossea nei ritardi di guarigione
  • Stimolazione della guarigione in caso di pseudoartrosi
  • Riduzione del dolore nelle aree di edema osseo
  • Miglioramento della qualità del tessuto osseo riparato
  • Prevenzione della progressione verso necrosi ossea
  • Riduzione dei tempi di guarigione e immobilizzazione
  • Posticipazione o evitamento dell’intervento chirurgico

Principali indicazioni

  • Ritardi di consolidazione ossea
  • Pseudoartrosi
  • Edema osseo subcondrale
  • Fratture da stress
  • Necrosi asettica senza degenerazione articolare
  • Osteoporosi
  • Osteocondrite dissecante

Patologie muscolari

Effetti biologici

  • Miglioramento della microcircolazione locale con riduzione dell’ipossia tissutale
  • Rilassamento dei trigger points miofasciali
  • Riduzione dell’ipertono muscolare
  • Modulazione dei recettori del dolore con effetto analgesico
  • Riduzione dell’edema interstiziale
  • Stimolazione della rigenerazione delle fibre muscolari
  • Rilascio di ossido nitrico con effetto vasodilatatore

Benefici terapeutici

  • Significativa riduzione del dolore muscolare e miofasciale
  • Diminuzione della tensione muscolare e dell’ipertono
  • Riduzione della sensibilità dei trigger points
  • Miglioramento dell’escursione articolare
  • Accelerazione del processo di guarigione dopo traumi
  • Riduzione dei tempi di recupero negli atleti
  • Rapido miglioramento della sintomatologia (già dopo 1-2 sedute)

Principali indicazioni

  • Sindrome miofasciale
  • Distrazione muscolare in assenza di lesioni
  • Miosite ossificante post-traumatica
  • Contratture muscolari

Patologie tendinee

Effetti biologici

  • Stimolazione della neoangiogenesi con miglioramento della perfusione tendinea
  • Attivazione dei tenociti con aumento della produzione di collagene
  • Modulazione dell’espressione di citochine pro-infiammatorie
  • Rilascio di fattori di crescita (TGF-β, IGF-1) che favoriscono la riparazione
  • Riorganizzazione delle fibre collagene con miglioramento della resistenza meccanica
  • Riduzione dell’edema peritendineo
  • Stimolazione del rimodellamento tissutale

Benefici terapeutici

  • Significativa riduzione del dolore tendineo
  • Miglioramento della funzionalità articolare
  • Aumento della forza e della resistenza tendinea
  • Riduzione dell’infiammazione locale
  • Prevenzione della progressione verso lesioni più gravi
  • Efficacia anche in casi cronici resistenti ad altre terapie
  • Riduzione dei tempi di recupero negli atleti
  • Trattamento non invasivo alternativo alle infiltrazioni o alla chirurgia

Principali indicazioni

  • Tendinopatia della cuffia dei rotatori
  • Epicondilopatia laterale e mediale del gomito
  • Tendinopatia rotulea e achillea
  • Fascite plantare
  • Entesopatia degli adduttori
  • Sindrome del grande trocantere

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