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Terapia con onde d’urto focali in Veterinaria di cani e gatti

Come agiscono le onde d’urto focali sui piccoli animali?

La terapia con onde d’urto focali (ESWT) rappresenta una promettente opportunità anche nel trattamento delle patologie muscoloscheletriche di cani e gatti, risultando particolarmente indicata come alternativa non invasiva alla chirurgia, soprattutto nei pazienti anziani o in quelli per cui l’intervento chirurgico comporterebbe rischi elevati. E’ indicata per patologie ortopediche acute o croniche tra cui osteoartrite, tendiniti, entesopatie e fratture ritardate o non consolidate, displasie, artrosi e lesioni traumatiche. 

Sebbene storicamente il suo utilizzo in questo settore sia stato limitato a causa della dolorosità della procedura, che rendeva spesso necessaria la sedazione o l’anestesia dell’animale, oggi, grazie a nuove tecnologie come il generatore X-Trode, è possibile effettuare trattamenti senza sedazione, ampliando significativamente le possibilità di applicazione nella pratica clinica quotidiana.  Il trattamento è infatti ben tollerato, non presenta effetti collaterali rilevanti e consente di ridurre l’uso di farmaci antinfiammatori e antidolorifici.

Rispetto ad altre terapie fisiche, come il laser o l’ultrasuono, l’onda d’urto consente di ottenere risultati concreti con un numero inferiore di sedute, grazie a un protocollo più breve ed efficace. L’effetto biologico profondo stimola la angiogenesi, il richiamo di cellule staminali e il rimodellamento dei tessuti, attivando processi rigenerativi che permettono di trattare efficacemente patologie croniche dolorose, con benefici tangibili e duraturi. Uno degli effetti più immediati della terapia è quello antidolorifico, che si traduce in un miglioramento visibile del benessere generale e dell’umore dell’animale, già dalle prime sedute. Questo contribuisce non solo al sollievo fisico, ma anche a una migliore qualità della vita complessiva, facilitando la ripresa delle normali attività.

Patologie articolari e osteoraticolari

Effetti biologici

  • Stimolazione dei condrociti con aumento della produzione di proteoglicani e collagene di tipo II nella cartilagine articolare
  • Riduzione significativa dell’espressione di citochine pro-infiammatorie (IL-1β, TNF-α) nel liquido sinoviale
  • Modulazione dell’attività delle metalloproteinasi coinvolte nella degradazione della cartilagine articolare
  • Miglioramento della microcircolazione subsinoviale con riduzione dell’edema periarticolare e dell’effusione sinoviale
  • Inibizione della produzione di ossido nitrico (NO) e prostaglandine pro-infiammatorie nei tessuti articolari
  • Stimolazione della produzione di acido ialuronico da parte dei sinoviociti con miglioramento della lubrificazione articolare

Benefici terapeutici

  • Riduzione significativa del dolore articolare con miglioramento della zoppia già dopo 2-3 settimane dal trattamento
  • Diminuzione dell’effusione sinoviale e dell’infiammazione articolare visibile clinicamente e all’esame ecografico
  • Rallentamento della progressione del danno cartilagineo nei casi di osteoartrite, con preservazione della funzionalità articolare
  • Miglioramento della mobilità articolare e dell’ampiezza del movimento, con incremento della qualità di vita del paziente
  • Riduzione della necessità di terapie farmacologiche croniche, con minori effetti collaterali sistemici
  • Effetti duraturi fino a 6 mesi con possibilità di ripetere il trattamento in caso di recidiva dei sintomi
  • Efficacia dimostrata anche in casi refrattari ai trattamenti convenzionali, con tassi di risposta fino all’85%

Principali indicazioni

  • Osteoartrite del gomito, dell’anca e del ginocchio
  • Sinovite/capsulite
  • Artropatia post-traumatica
  • Displasia dell’anca e del gomitoore

Patologie tendinee e legamentose

Effetti biologici

  • Stimolazione della proliferazione e differenziazione dei tenociti con miglioramento della qualità del tessuto tendineo riparato
  • Incremento della produzione di collagene di tipo I e miglioramento dell’allineamento delle fibre collagene
  • Modulazione dell’espressione delle metalloproteinasi della matrice (MMP) coinvolte nel rimodellamento tendineo
  • Riduzione della formazione di tessuto cicatriziale disorganizzato attraverso la regolazione del rapporto collagene tipo I/tipo III
  • Miglioramento della vascolarizzazione locale con riduzione dell’ipossia tissutale nelle aree tendinee ipovascolarizzate
  • Attivazione delle cellule staminali mesenchimali residenti nei tessuti peritendinei

Benefici terapeutici

  • Riduzione significativa dei tempi di guarigione nelle tendinopatie e desmopatie acute e croniche
  • Miglioramento dell’ecogenicità e dell’architettura tendinea visibile all’esame ecografico già dopo 3-4 settimane
  • Diminuzione del dolore e dell’infiammazione locale con rapido miglioramento della funzionalità dell’arto
  • Riduzione del rischio di recidive rispetto ai trattamenti convenzionali, con tassi di successo fino all’80%
  • Effetti duraturi nel tempo con possibilità di ripetere il trattamento in caso di necessità
  • Trattamento non invasivo alternativo all’intervento chirurgico in casi selezionati
  • Possibilità di combinazione con altre terapie rigenerative come PRP o esercizio terapeutico per effetti sinergici

Principali indicazioni

  • Tendinopatie (es. del sovraspinato, del bicipite brachiale, del tendine d’Achille)
  • Desmite del legamento patellare post-TPLO
  • Entesopatia

Patologie ossee e fratture

Effetti biologici

  • Stimolazione dell’attività osteoblastica con aumento della formazione ossea e accelerazione del rimodellamento
  • Incremento dell’espressione di fattori osteogenici come BMP-2, BMP-7 e TGF-β nei tessuti trattati
  • Promozione della differenziazione osteogenica delle cellule staminali mesenchimali nel sito di frattura
  • Miglioramento della vascolarizzazione ossea con riduzione dell’ipossia tissutale e accelerazione della guarigione
  • Accelerazione del rimodellamento osseo attraverso l’attivazione del sistema RANK/RANKL/OPG
  • Riduzione dell’infiammazione periostale e dell’edema midollare nelle aree di frattura o osteotomia

Benefici terapeutici

  • Accelerazione significativa dei tempi di guarigione nelle osteotomie chirurgiche come TPLO, con consolidazione radiografica più rapida
  • Stimolazione della formazione del callo osseo nelle fratture in via di consolidamento, con miglioramento della stabilità
  • Riduzione del dolore associato a periostiti e fratture da stress, con miglior comfort del paziente
  • Miglioramento della densità ossea nelle aree trattate, visibile radiograficamente dopo 4-8 settimane
  • Promozione della guarigione in casi di ritardo di consolidazione o pseudoartrosi
  • Riduzione delle complicanze post-chirurgiche come malunion, nonunion e fallimento degli impianti
  • Diminuzione dei tempi di convalescenza post-chirurgica con ritorno più rapido alla normale attività

Principali sotto-indicazioni

  • Osteotomie chirurgiche (TPLO)
  • Ritardi di consolidazione
  • Pseudoartrosi
  • Fratture da stress e non dislocate
  • Periostiti

Patologie neurologiche del rachide

Effetti biologici

  • Modulazione della trasmissione del dolore attraverso l’inibizione dei nocicettori e la deplezione di neuropeptidi
  • Riduzione dell’infiammazione perineurale e dell’edema nei tessuti circostanti le strutture nervose
  • Miglioramento della microcircolazione locale con riduzione dell’ipossia tissutale nelle aree di compressione
  • Modulazione dell’attività delle cellule gliali e della risposta infiammatoria nel tessuto nervoso
  • Stimolazione della rigenerazione delle fibre nervose attraverso il rilascio di fattori neurotrofici
  • Riduzione della fibrosi periradicolare e perineurale nelle sindromi compressive

Benefici terapeutici

  • Significativa riduzione del dolore nella sindrome della cauda equina, con miglioramento della qualità di vita
  • Diminuzione della zoppia e dell’ipostenia associata a compressioni radicolari
  • Miglioramento della mobilità e della funzionalità del rachide nei pazienti con dolore lombare cronico
  • Riduzione della necessità di terapie farmacologiche analgesiche e antinfiammatorie croniche
  • Effetti duraturi fino a 12 mesi con possibilità di ripetere il trattamento in caso di recidiva
  • Efficacia dimostrata anche in casi refrattari ai trattamenti convenzionali, con tassi di risposta fino all’89%
  • Possibilità di evitare o ritardare procedure chirurgiche in casi selezionati di patologie compressive

Principali indicazioni

  • Sindrome della cauda equina
  • Dolore lombare cronico
  • Radicolopatie
  • Stenosi lombosacrale degenerativa
  • Discopatia degenerativa

Patologie muscolari e miofasciali

Effetti biologici

  • Riduzione dell’ipertono muscolare attraverso la modulazione dei fusi neuromuscolari e del tono simpatico
  • Miglioramento della perfusione sanguigna nel tessuto muscolare con riduzione dell’ipossia locale
  • Riduzione dell’infiammazione nei trigger points miofasciali e nei tessuti periarticolari
  • Modulazione della trasmissione del dolore a livello dei nocicettori muscolari
  • Stimolazione del rilascio di ossido nitrico con effetto miorilassante locale
  • Riduzione dell’edema interstiziale nei tessuti muscolari infiammati

Benefici terapeutici

  • Aumento significativo della soglia nocicettiva meccanica nella muscolatura trattata
  • Riduzione della tensione muscolare e miglioramento della flessibilità tissutale
  • Diminuzione del dolore alla palpazione dei trigger points miofasciali
  • Miglioramento della funzionalità muscolare e della biomeccanica del movimento
  • Riduzione della necessità di terapie farmacologiche miorilassanti e analgesiche
  • Effetti visibili già dopo 1-2 trattamenti con durata fino a 4-6 settimane
  • Miglioramento della qualità di vita nei pazienti con dolore muscolare cronico

Principali indicazioni

  • Mialgie croniche
  • Trigger points miofasciali
  • Contratture muscolari
  • Miositi
  • Fibrosi muscolare post-traumatica
  • Sindrome da affaticamento muscolare

Patologie cutanee e ferite

Effetti biologici

  • Stimolazione della proliferazione e migrazione dei cheratinociti e fibroblasti
  • Incremento dell’angiogenesi locale con miglioramento della perfusione tissutale
  • Modulazione dell’espressione di fattori di crescita coinvolti nella guarigione delle ferite (EGF, FGF, PDGF)
  • Riduzione della carica batterica attraverso effetti antimicrobici indiretti
  • Promozione della formazione di tessuto di granulazione di qualità superiore
  • Modulazione del rapporto MMP/TIMP per un migliore rimodellamento della matrice extracellulare

Benefici terapeutici

  • Accelerazione dei tempi di guarigione nelle ferite croniche e nelle ulcere cutanee
  • Riduzione della formazione di tessuto cicatriziale esuberante
  • Miglioramento della qualità del tessuto cicatriziale con minore contrazione
  • Promozione della riepitelizzazione con migliore copertura della ferita
  • Efficacia nel trattamento di ferite croniche non responsive ai trattamenti convenzionali
  • Riduzione dell’edema perilesonale e dell’infiammazione locale
  • Miglioramento dell’aspetto estetico della cicatrice finale

Principali indicazioni

  • Ferite croniche
  • Ulcere da decubito
  • Ferite infette
  • Ustioni
  • Ferite post-chirurgiche con ritardo di guarigione

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